La velocità di caricamento di un sito web è l’elemento chiave che spesso ne determina il successo o il fallimento. In un mondo in cui anche aspettare il semaforo verde ci risulta insopportabile, se il tuo sito web non si apre in fretta metà degli utenti scapperanno via. Come se non bastasse, un sito web troppo lento urta anche i nervi di Google, che sprofonda i siti lenti negli abissi della SERP (leggi: terza pagina dei risultati di ricerca). Quindi come velocizzare il tuo sito web per renderlo più efficace e funzionale?
Perché è importante velocizzare un sito web
Prima di vedere quali azioni compiere per rendere il tuo sito web più veloce diciamo subito che ottimizzare il caricamento di un sito è più importante di quanto si pensi. Considera che, secondo gli studi, un sito che non si carica entro tre secondi perde addirittura il 53% dei visitatori. E non è tutto: avere a che fare con un sito web lento è un’esperienza frustrante per l’utente, che riceverà un’impressione negativa e la assocerà alla percezione del tuo Brand. Ecco perché Google considera la velocità un fattore di ranking e premia i siti web più veloci favorendone un posizionamento ottimale nei motori di ricerca. Se questo non ti basta, tieni conto che Amazon ha stimato che ogni secondo di ritardo nel caricamento costa milioni di dollari all’azienda. Certo, magari non sei Amazon, ma ogni click perso è un potenziale cliente in meno.
Come capire se un sito web è lento?
Se hai l’impressione che il tuo sito sia lento meglio approfondire e analizzare subito la situazione. Esistono strumenti specifici per testare la velocità del sito web che ti permettono di ottenere una diagnosi precisa. Tra i più utili ti ricordiamo:
- Google PageSpeed Insights: analizza il sito e assegna un punteggio da 0 a 100 per desktop e mobile. Fornisce anche consigli specifici su cosa migliorare
- GTmetrix: ti mostra il tempo di caricamento, il peso della pagina e una lista di suggerimenti per ottimizzare il sito.
- Pingdom Tools: semplice e intuitivo, ti permette di visualizzare le performance complessive del sito.
- WebPageTest: consente di vedere ogni dettaglio del caricamento nel caso di analisi più avanzate.
Questi strumenti non solo ti diranno se il sito è lento, ma ti aiuteranno a identificare i problemi da risolvere. Il tempo che ti servirà per questa analisi sarà davvero minimo in confronto a quello che perderesti procedendo per tentativi alla cieca.
Cosa rallenta un sito web?
Se dai test di velocità risulta che il tuo sito è lento, vediamo quali possono essere i colpevoli. E sì, c’è una lunga lista di “accusati” da valutare, i più comuni dei quali sono:
- Immagini giganti: caricare immagini enormi senza compressione è uno degli errori più frequenti che incidono sulla velocità del tuo sito.
- Hosting di bassa qualità: non tutti i server sono uguali. Alcuni sono più funzionali, altri sembrano criceti che corrono su una ruota arrugginita rendendo tutto più lento e faticoso.
- Plug-in inutili: molti siti web hanno decine di plug-in attivi che poi si rivelano totalmente superflui e questo rallenta notevolmente la velocità di caricamento.
- Codice disordinato: file CSS e JavaScript pieni di spazi inutili, commenti e pezzi di codice morto appesantiscono la funzionalità del sito.
- Troppe GIF e animazioni: sì, va bene, sono belle e divertenti, ma ogni tanto è meglio lasciarle nei gruppi WhatsApp.
Come rendere il sito più veloce?
Individuati i possibili problemi di caricamento che rendono il tuo sito pesante, passiamo alla parte pratica. Ci sono molti modi in cui intervenire per aumentare la velocità di caricamento di un sito e alcuni richiedono una notevole esperienza per intervenire adeguatamente. Vediamo alcune delle azioni più efficaci per un intervento tempestivo.
1. Analizza la velocità di caricamento
Se ancora non l’hai fatto questo è davvero un passo indispensabile. Usa lo strumento che preferisci tra quelli che ti abbiamo suggerito per analizzare:
- I tempi di caricamento complessivi
- Gli elementi critici da ottimizzare
- Il peso totale della pagina.
Non fermarti al primo test: monitora la velocità periodicamente per mantenere le prestazioni elevate.
2. Scegli l'hosting giusto
L’ hosting è il motore del tuo sito. Un hosting più costoso può sembrare un lusso, ma è un investimento cruciale per le prestazioni complessive del sito. Gli hosting di bassa qualità sono spesso la causa principale di un sito lento e il risparmio iniziale si traduce in una perdita a lungo termine molto più consistente. Per evitare di avere problemi in seguito, quando scegli un servizio, punta sempre su:
- Hosting dedicato o VPS, evitando quindi gli hosting condivisi, che dividono le risorse tra troppi siti.
- Server ottimizzati per WordPress, se usi questa piattaforma, per rendere tutto più fluido.
- Supporto per protocolli moderni come HTTP/2 e PHP 8, che migliorano le performance del sito web.
3. Comprimi immagini e video
Spesso sottovalutate, le immagini possono incidere oltre il 50% sul peso di una pagina. La scarsa velocità di caricamento delle immagini è un problema comune a molti a siti web e diventa fatale nel caso di un e-commerce. Per evitare questo problema salva le immagini in formato Jpeg o WebP, o in SVG o Png se hanno pochi colori, e cerca di non superare i 2000 px di larghezza e i 100 Kb di peso. L’ideale è comprimere le immagini con strumenti come TinyPNG o Squoosh che permettono di non perdere la qualità. Per quanto riguarda i video considera piattaforme esterne che gestiscono meglio il carico come YouTube o Vimeo.
4. Riduci i reindirizzamenti
I reindirizzamenti in un sito verso pagine con URL diversi riducono la possibilità che l’utente atterri su una pagina di errore 404 ma possono appesantire notevolmente il sito web. Ecco perché è meglio limitarli al minimo indispensabile per evitare di perdere comunque i visitatori con pagine che si caricano troppo lentamente.
5. Elimina i plug-in che non servono
Il numero dei plugin da installare dipende dalle funzionalità effettivamente necessarie al tuo sito. CMS come Magento o WordPress mettono a disposizione tantissimi plugin per personalizzare i siti web ma è importante limitarti a scegliere solo quelli indispensabili. Questo perché i plugin che aggiungi possono consumare molti dati e immettere codice nel sito che finisce col rallentarlo. Valuta quindi caso per caso la natura e l’opportunità di ogni funzionalità aggiuntiva che installi.
6. Usa una CDN
La CDN, o Content Delivery Network, aiuta a migliorare la velocità di caricamento del sito in quanto crea automaticamente copie dei contenuti statici (immagini, CS, JS) e le distribuisce su server in diverse località geografiche. In questo modo gli utenti accedono al server più vicino, ottenendo un’esperienza di navigazione più rapida e funzionale. Più ampia e la CDN, più il caricamento del sito web risulterà veloce.
7. Imposta una strategia per la cache
La cache di un browser è la memoria che permette di registrare i file statici di un sito web. Se abiliti la cache del browser, gli utenti potranno accedere alle pagine del sito che hanno già visitato molto più velocemente, senza che doverle ricaricare a ogni accesso. In questo modo l’esperienza dell’utente sarà molto più fluida e il rischio che lasci il tuo sito si ridurrà notevolmente.
8. Rimuovi i codici inutili
Gli spider di Google, ovvero i software che “scannerizzano” i contenuti, leggono il codice sorgente di un sito web riga per riga. È quindi importante eliminare tutti gli spazi e i simboli superflui nei codici che compongono il tuo sito web, in modo che non incidano negativamente sui tempi di caricamento del sito.
9. Attenzione alle revisioni dei post
Ecco un dettaglio spesso trascurato ma che ti sarà utile conoscere per ottimizzare la velocità del tuo sito web. Quando modifichi o rivedi un post sul tuo sito, WordPress ne crea automaticamente una copia e la salva nel database. Questo serve per permetterti di tornare alla versione precedente in caso di necessità. Ma ognuna di queste revisioni salvate finisce col riempire il database e incidere sulla velocità del sito. Dunque assicurati di ricorrere a modifiche o revisioni solo quando è davvero utile, oppure disabilita il salvataggio automatico impostando un numero massimo di copie per ogni post.
10. Riduci GIF e animazioni
Le GIF possono essere divertenti, ma pesano quanto un video. Se proprio non puoi farne a meno, usa formati alternativi come WebP animato o sostituisci le GIF con video compressi. Ridurre le animazioni superflue porterà subito un netto miglioramento in termini di velocità (e forse anche di estetica).
11. Correggi i link che non funzionano
Se un link esterno non funziona non è detto che questo rallenti il tuo sito web ma renderà certamente più frustrante l’esperienza dell’utente, favorendo comunque il tasso di abbandono. Rallentano invece il tuo sito i link non funzionanti nei tuoi codici CSS, JavaScript e URL di immagini. Per evitarlo, usa strumenti come Broken Link Checker o Sitebulb per individuare e correggere i link interrotti.
12. Tieni tutto aggiornato
Un sito con plug-in, temi o CMS obsoleti è più lento e vulnerabile agli attacchi. Assicurati di mantenere tutto aggiornato per sfruttare le ultime ottimizzazioni, migliorare le funzionalità e velocizzare il tuo sito web. Aggiornare regolarmente il sito è anche fondamentale per preservarne la sicurezza.
Mettendo in pratica questi consigli, la velocità del tuo sito web dovrebbe già migliorare, così come l’ottimizzazione SEO e le conversioni rilevate.
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