PUBBLICITÀ GANZE E NOVITÀ – BRAND NEW WORLD

Barbie si rifà la plastica, ma è riciclata.

La nuova campagna Mattel per una Barbie amica degli Oceani.

Si chiama “Barbie Loves the Ocean” ed è stata una delle novità più apprezzate del marketing estivo. Arrivata all’età di 62 anni, anche Barbie è maturata in molti modi. Ne è passato di tempo da quando sfilava con sguardo altezzoso nel suo impeccabile costumino a righe da Pin Up. Attaccata fin dall’esordio per i motivi più disparati, eppure amata come non mai da milioni di bambine, l’abbiamo vista evolversi in innumerevoli versioni.

Dallo sguardo vacuo a un piglio più deciso, dal broncio seducente al sorriso smagliante, dal fisico poco realistico alle versioni “Tall”, “Curvy” e “Petit”, dall’incarnato pallido a sette tonalità di pelle e nove forme del viso diverse. Una serie eccezionale di cambiamenti che probabilmente nessuna altra bambola ha dovuto affrontare ma che testimoniano, una volta di più, la sua rilevanza nell’immaginario comune. Adesso Mattel lancia una nuova sfida, con una Barbie sensibile all’ecologia. E la “plastic girl” più famosa di sempre diventa improvvisamente sostenibile.

Barbie Loves The Ocean: la plastica non è acqua.

Protagoniste della campagna Mattel “Barbie Loves The Ocean” sono tre Barbie realizzate al 90% in plastica riciclata. Per ora si tratta di un primo lancio, ma l’obiettivo Mattel per il 2030 è quello di utilizzare plastiche riciclate, riciclabili o di origine naturale al 100% per tutti i prodotti.
“The Future of Pink is Green” recita il claim azzeccatissimo, facendo leva sul colore iconico che da sempre distingue la bambola. Per ribadire il concetto, Mattel ha distribuito anche un nuovo vlog della fortunata serie YouTube Barbie Vlogger. Si intitola “Barbie parla di quello che possiamo fare per salvare il pianeta” e in 3 settimane ha sfiorato le 400.000 visualizzazioni.

Dal multiculturalismo all'ecologia: tutte le battaglie di Barbie.

Per chi ha seguito le evoluzioni della beniamina di casa Mattel, soprattutto negli ultimi anni, l’impegno sociale di Barbie non sarà una novità. Forse proprio in risposta alle numerose critiche ricevute negli anni, la bambola ha assunto il ruolo di portavoce di numerose campagne di sensibilizzazione. Oltre alle già citate Barbie di diverse etnie e fisicità, nel 2017 Mattel aveva presentato la prima coppia di Barbie in difesa dei diritti LGBTQ. Nello specifico, la fidanzata di Barbie si chiamava Aimee, in quanto nata dalla collaborazione con Aimee Song. Il 2019 è stato l’anno della Barbie su sedia a rotelle e di versioni di Barbie in carriera in ruoli meno scontati del solito. Da Barbie calciatrice a vigile del fuoco, senza dimenticare una Barbie presidente.

Le tre sorridenti protagoniste della campagna ecologica sono dunque in buona compagnia e comprendono playset altrettanto riciclabili. A dirla tutta, Barbie non è il primo giocattolo Mattel realizzato in plastica sostenibile: l’hanno preceduta due giochi Fisher Price in plastica a base biologica e il mazzo di carte UNO completamente riciclabile. Ma si sa, quando una è diva…

Ti piacerebbe lavorare con noi per promuovere il tuo business?