DIGITAL MARKETING – PILLOLE DI SEO E ADS

Retargeting: come recuperare i clienti perduti

Il retargeting nel digital marketing è una delle strategie più efficaci per recuperare i clienti indecisi. Come funziona? Hai mai invitato qualcuno a cena, preparato tutto con cura, ma poi quella persona se n’è andata dopo l’antipasto? Frustrante, vero? Bene, nel mondo del digital marketing, succede esattamente lo stesso: gli utenti visitano il tuo sito, osservano i tuoi prodotti, magari mettono qualcosa nel carrello… e poi spariscono nel nulla. Succede più spesso di quanto pensi ed è qui entra in scena il retargeting per riprendere il filo della conversazione interrotta.

Vediamo come funziona esattamente una campagna di retargeting e come puoi usarla per fare il pieno di conversioni.

Cosa si intende per retargeting nel digital marketing?

Il retargeting è una tecnica di marketing digitale che consente di mostrare annunci personalizzati agli utenti che hanno già interagito con il tuo sito web, app o contenuti digitali. L’obiettivo è riportare le persone sul tuo sito e guidarle verso una conversione, che si tratti di un acquisto, una registrazione, un contatto o un’altra azione desiderata. Per dirlo in modo semplice, è il tuo modo gentile di dire a chi ha abbandonato il percorso a metà: “Dove pensi di andare? Non hai ancora finito qui!”

Ma come funziona il retargeting?

Tutto parte da un piccolo codice di monitoraggio, chiamato pixel, che viene inserito sul tuo sito. Questo codice raccoglie dati anonimi sugli utenti, permettendo di creare liste di pubblico specifiche basate sul loro comportamento. Per esempio, ci dice chi ha visitato il sito, quali pagine ha esplorato e cosa ha lasciato nel carrello. Con queste informazioni, puoi creare annunci su misura per ricordare ai tuoi utenti indecisi cosa si stanno perdendo non completando l’acquisto. Il significato del retargeting, dunque, è tutto qui: non lasciare che un potenziale cliente ti dimentichi dopo il primo appuntamento e torni sui suoi passi portando a termine la conversione.

Che differenza c'è tra retargeting e remarketing?

Molto spesso i termini retargeting e remarketing vengono usati come sinonimi, ma in realtà indicano due strategie diverse.

Retargeting

Si riferisce principalmente all’uso di annunci pubblicitari per raggiungere utenti che hanno visitato il tuo sito o app senza completare una determinata azione. È il caso di un annuncio su Facebook o Google Ads che promuove un prodotto già visto dall’utente. Per esempio, hai un e-commerce di scarpe e utente ha guardato quel bel paio di stivaletti per poi lasciare il sito? Il tuo annuncio di retargeting lo convincerà a ripensarci.

Remarketing

Il remarketing consiste nell’inviare email personalizzate a chi ha mostrato interesse per i tuoi prodotti o servizi, magari con promozioni dedicate o promemoria di carrelli abbandonati. Si tratterà probabilmente di clienti già acquisiti in passato che fanno ormai parte della tua newsletter e hanno già dato il consenso alla ricezione di email dal tuo Brand.

La differenza sta quindi nel canale utilizzato: il retargeting sfrutta gli annunci pubblicitari, mentre il remarketing si concentra sulle email. Tuttavia, entrambe le strategie condividono lo stesso obiettivo: riconnettersi con i clienti perduti.

Retargeting dinamico o statico: quando usarli?

In base alla strategia utilizzata, il retargeting si divide in due principali categorie: retargeting statico e dinamico. Quali sono le differenze?

Quando scegliere l’uno o l’altro? Il retargeting statico è ideale per campagne generiche con un messaggio unico, mentre il retargeting dinamico è preferibile nelle campagne mirate che sfruttano dati comportamentali per massimizzare le conversioni.

Qual è l'obiettivo di una campagna retargeting?

In breve, il retargeting è lo strumento migliore quando si tratta di trasformare visitatori distratti in clienti fedeli. Considera che, secondo gli studi, solo il 4% dei visitatori di un sito completa l’acquisto al primo contatto. Quello che resta fuori è il 96% delle opportunità! Ecco cosa puoi ottenere con una campagna di retargeting ben fatta:

Insomma, il retargeting è come un buon venditore: non si arrende al primo “ci penserò” ma trova la strada per convincere il cliente. Inoltre crea una connessione duratura con il tuo pubblico, coltivando un rapporto che porta alla fidelizzazione.

Quali sono i vantaggi del retargeting e del remarketing?

Sia il retargeting che il remarketing offrono preziosi vantaggi se vuoi massimizzare l’efficacia delle tue campagne di marketing digitale:

In alcuni casi puoi anche combinare retargeting e remarketing per una strategia completa che agisce su un doppio fronte, con annunci e email personalizzate.

Come fare retargeting con Google Ads?

Google Ads è la piattaforma più utilizzata per le strategie di retargeting perché offre diverse opzioni per creare campagne mirate. Tra gli strumenti utili per recuperare i clienti, Google Ads mette a tua disposizione:

  • Rete Display: con milioni di siti partner di Google, puoi mostrare i tuoi annunci praticamente ovunque.
  • Rete di Ricerca: ti permette di raggiungere gli utenti mentre cercano prodotti o servizi simili ai tuoi.
  • YouTube: ideale per campagne video mirate sfruttando l’efficacia dei video per catturare l’attenzione di chi ha già visitato il tuo sito.

Per iniziare una campagna di retargeting con Google Ads, devi creare un pubblico personalizzato utilizzando il pixel di tracciamento o integrando i tuoi dati CRM (Customer Management Software). Successivamente, puoi impostare annunci statici o dinamici, con creatività personalizzate in base alle esigenze della tua campagna.

Come impostare una campagna di remarketing Google Ads

  • Utilizza Google Tag Manager per codificare il tuo sito e creare elenchi per il retargeting.
  • Crea gli elenchi per il retargeting scegliendo i target, anche con offerte o annunci diversi.
  • Imposta offerte e formati:
    • Usa il CPA target nella campagna di retargeting per ottenere il massimo delle conversioni.
    • Crea annunci di varie dimensioni per raggiungere gli utenti sui diversi dispositivi.
    • Carica le creatività e configura la campagna seguendo le indicazioni di Google Ads.
    • Usa il ROAS target nella campagna di retargeting per ottimizzare le entrate.
  • Massimizza il rendimento della campagna con una strategia di offerte automatiche.
  • Aggiungi parametri personalizzati al tuo tag di remarketing.
  • Imposta i feed dell’attività, creando un feed per gli annunci display dinamici e controllando lo stato degli annunci nei “Dati aziendali” del tuo account.

Come fare retargeting con Facebook e LinkedIn?

Anche i social media sono un terreno fertile per il retargeting. Ecco come puoi farlo attraverso Facebook e LinkedIn:

Retargeting su Facebook (Meta Ads)

Facebook è una piattaforma particolarmente utile per il retargeting B2C (dall’azienda al consumatore) in quanto ti permette di tracciare i comportamenti delle persone e selezionare il tuo pubblico ideale.

  • Usa il Pixel di Facebook per tracciare i visitatori del tuo sito o e-commerce;
  • Crea pubblici personalizzati basati su comportamenti come visite al sito, interazioni con i post o abbandono del carrello;
  • Sfrutta il retargeting dinamico per mostrare prodotti specifici agli utenti selezionati.

Retargeting su LinkedIn

LinkedIn ti consente di creare campagne basate su dati demografici come ruolo lavorativo e settore, quindi è perfetto per il retargeting B2B (da azienda ad azienda) e per raggiungere professionisti e decision-maker.

  • Usa il LinkedIn Insight Tag per monitorare il traffico sul sito e targetizzare i professionisti che hanno già interagito con il tuo brand
  • Crea campagne mirate basandoti sui dati raccolti attraverso la piattaforma.

Quanto costa una campagna di retargeting?

Il costo di una campagna di retargeting varia in base a diversi fattori. Tra questi la piattaforma scelta, il settore e il tipo di pubblico possono incidere sul costo finale. In generale:

  • Su Google Ads, il costo per clic (CPC) varia da 0,50€ a 2€ per settori competitivi.
  • Su Facebook, il CPC è spesso inferiore, con una media di 0,20€-1€.

Tieni presente che il retargeting dinamico potrebbe avere costi leggermente superiori rispetto a quello statico, ma offre un ROI più alto grazie alla sua precisione.

Consigli per un retargeting efficace

Ora che sai come funziona una campagna di retargeting e perché è così importante per il tuo business, passiamo a qualche consiglio pratico. Come puoi ottenere il massimo dalle tue campagne ottimizzando l’investimento?

Attenzione alla segmentazione del pubblico: non tutti gli utenti sono uguali e non ti conviene disperdere i tuoi annunci. Crea gruppi specifici basati sul comportamento, sulle località di interesse o sulle preferenze dimostrate.

Sfrutta il retargeting dinamico: personalizza gli annunci da rivolgere agli utenti per aumentare il coinvolgimento e aumentare le possibilità di conversione.

Cura la creatività degli annunci: usa immagini accattivanti e testi persuasivi per rendere i tuoi annunci irresistibili. Si tratta pur sempre di pubblicità e dovrai competere con molti altri annunci online.

Limita la frequenza: a nessuno piace essere assillato dagli annunci pubblicitari. Evita di essere invadente impostando un tetto massimo di impression per utente.

Monitora e ottimizza: analizza i dati delle campagne e apporta miglioramenti continui. Questa è forse la fase più importante per raggiungere i tuoi obiettivi di conversione, recuperare i clienti perduti e migliorare le performance del tuo business con azioni mirate.

Vuoi implementare una strategia vincente di retargeting e remarketing ma non sai come farlo in modo efficace? Contattaci e saremo lieti di aiutarti a creare la campagna ideale per acquisire nuovi clienti fedeli.

Ti piacerebbe lavorare con noi per promuovere il tuo business?