DIGITAL MARKETING – PILLOLE DI SEO E ADS

Direct marketing o directed marketing?

Seth Godin insegna: ecco il segreto del buon marketing diretto.

Che cos’è il direct marketing e come aiuta le aziende? Per farla breve, il direct marketing è lo strumento per comunicare “a tu per tu” con i tuoi clienti senza alcun intermediario. In questo modo puoi interagire direttamente con un target molto specifico, fidelizzarlo al brand e gestire un processo di vendita attraverso un canale diretto. Un altro vantaggio del direct marketing è che permette di ottenere da ogni singolo cliente risposte reali e misurabili sia nella qualità che nella quantità. Insomma, è un’ottima risorsa per ottenere dati sul tuo pubblico e convertirlo all’acquisto dei prodotti o servizi che offri senza bisogno di distributori.

In cosa consiste il direct marketing?

Il marketing diretto si avvale di diversi canali di comunicazione che permettono un rapporto one-to-one con l’utente. Tra questi:

Telemarketing

Una delle forme più diffuse e detestate da molti, ma tutt'ora utilizzata da compagnie telefoniche, fornitori di energia, ecc.

Campagne su social network

Permettono un'ottima definizione del target interessato, anche perché tengono conto dei dati di navigazione dell'utente. Inoltre permettono interazione one-to-one attraverso commenti e messaggi.

Sms o mobile marketing

L'invio di SMS da parte delle aziende, per esempio per comunicare sconti e promozioni, è una forma di direct marketing poco personalizzabile se non entro certi limiti, ma comunque funzionale.

E-mail marketing

L'e-mail marketing è uno degli strumenti più potenti del marketing diretto. Sfrutta i dati di registrazione al sito forniti dall'utente e permette un'efficace comunicazione one-to-one che mira alla conversione e all'interazione.

Newsletter

L'iscrizione del cliente potenziale alla newsletter aziendale è la base per un buon processo di marketing diretto. La newsletter via e-mail, con le notizie relative al brand e ai suoi prodotti, ma anche contenuti utili per l'utente, permette di fidelizzarlo nel tempo attraverso una strategia mirata. Un “funnel” di vendita ben studiato che stimolerà anche l'acquisto di prodotti e servizi.

Direct mail tramite posta cartacea

Frequente soprattutto tra le Onlus, il direct mail si basa sull'invio di lettere cartacee all'indirizzo di soci, possibili donatori e clienti potenziali. È una comunicazione generalmente più formale rispetto a quella online, che mira a sensibilizzare e coinvolgere in profondità il destinatario.

Directed marketing: il consiglio di Seth Godin

Per chi si occupa di marketing e comunicazione, Seth Godin non ha bisogno di presentazioni. Per tutti gli altri, si tratta di uno dei maggiori esperti di fama internazionale in tema di permission marketing, marketing virale e marketing diretto. Proprio su quest’ultimo argomento, si è espresso anche recentemente sul suo blog per fare una preziosa distinzione tra “direct marketing” e “directed marketing”.

La sfumatura si perde in italiano, dove si parla comunque di marketing diretto, ma in sostanza consiste in questo: se il “direct marketing” ha a che fare con la raccolta dati e la creazione di un “funnel” di vendita, per convertire i destinatari in clienti, il “directed marketing” segue un’altra filosofia. Quella di rivolgersi a una nicchia estremamente ristretta di persone e condividere con loro servizi e prodotti di valore, mostrando interesse e attenzione alle necessità. Ottenuta la fiducia e la “lealtà” di questi primi clienti sarà più facile ampliarne il bacino, perché saranno loro stessi a farsi promotori del brand. Chi di noi, quando trova un servizio davvero soddisfacente, non lo consiglia agli amici più cari?

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Il consiglio di Seth Godin tiene conto di un aspetto fondamentale, sempre più centrale nel marketing di qualità: l’importanza degli individui. Il segreto per una comunicazione efficace è sempre stato quello di comprendere in profondità l’audience a cui ci si rivolge. Rivolgersi a tutti equivale a non parlare a nessuno. Il marketing diretto è una forma privilegiata di comunicazione perché permette di parlare ai clienti uno ad uno e come tale andrebbe sfruttata.

Un buon direct marketing dovrebbe quindi essere anche “directed”. Ovvero partire dalla definizione esatta delle persone a cui si rivolge (le cosiddette buyer personas). Chi sono? Cosa fanno nella vita? Di cosa hanno bisogno e perché dovrebbero acquistarlo da te? Una volta stabilito con queste e altre domande a chi stai parlando, dovrai chiederti come puoi essergli utile e attraverso quali canali e quale linguaggio puoi farglielo sapere. Un processo a monte che richiede tempo, ma renderà molto più efficace e mirata la tua comunicazione. Solo conoscendo a fondo i tuoi clienti potenziali e le loro reali necessità saprai come soddisfarle e conquistare la loro fiducia.

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